Il Calendario Pirelli 2013;gioco del vedo non vedo e modelle vestite

Il calendario Pirelli cambia faccia per il 2013. Niente più modelle bellissime, nude o in abiti succinti ad ammiccare all’obiettivo di Steve McCurry, ma donne più vestite, che sprigionano la loro immensa carica erotica con giochi di sguardi e di trasparenze, definite più sensuali del nudo.

Ed ecco quindi fare capolino, per la prima volta in assoluto nelle pagine del calendario più famoso, una modella incinta: si tratta della carioca Adriana Lima, in attesa per la seconda, che è stata scelta per interpretare la femminilità all’ennesima potenza nella nuova edizione del calendario Pirelli.

Il calendario è stato ambientato a Rio de Janeiro, tra i quartieri più antichi della città e quelli più umili, comprese le favelas, i quartieri più poveri della città, sede, tra il 2014 e il 2016 dei Mondiali di calcio e dei Giochi Olimpici.

Gli scatti, magnifici come sempre, sono stati effettuati oltre che in città, in mezzo alla natura rigogliosa che circonda la metropoli brasiliana, che per qualche giorno si è trasformata nel set perfetto in cui hanno posato le modelle più famose del mondo e che forse ha assistito a una svolta epocale nel mondo dei calendari sexy: se l’annuario più atteso decide di non ritrarre più modelle nude o decisamente poco vestite, è un segno dei tempi che stanno cambiando, che si sta tornando ad apprezzare più una sensualità discreta che una sessualità esplicita.

Il calendario Pirelli 2013, non a caso, è stato chiamato “Calendario dell’Anima” e una buona parte degli introiti derivanti dalle vendite, verranno destinati al sostegno dei progetti umanitari, che si impegnano concretamente ad aiutare le popolazioni più in difficoltà, come quelle che vivono nelle favelas in condizioni di estrema povertà e, in relazione a questo, anche la super top Adriana Lima, ricorda le sue umili origini in uno dei quartieri poveri di Salvador, in Brasile.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *