Ho voglia di te

A breve uscirà nelle sale “Ho voglia di te” tratto dal libro di Moccia e sequel di “Tre metri sopra il cielo”.

Ho letto ambedue i libri e visto, rivisto e strarivisto il film “Tre metri sopra il cielo” sognando come una ragazzina, piangendo ed emozionandomi sempre negli stessi punti come se fosse la prima volta che guardavo il film.

La storia e’ semplice, ma chi non ha mai sognato di vivere una storia d’amore come quella tra Step e Baby?
E che dire della colonna sonora? Tiziano Ferro con “Serenere” come sottofondo nel momento in cui Baby esce dal cancello di casa sua al fianco del suo nuovo fidanzato mentre fuori piove e Step la guarda in maniera tale da far stringere il cuore a chiunque e’ solo un esempio.

“Ho voglia di te”, invece, ti lascia una strana sensazione di disincanto. Il mondo dorato che si era creato in Tre metri sopra il cielo cade come un castello di carte.

La storia e’ carina, ci sono anche dei “colpi di scena”. Proprio questi colpi di scena, contribuiscono pero’ a lasciare l’amaro in bocca. I protagonisti sono cresciuti, sono piu’ “sgamati” e disincantati, appunto. E poi c’e’ la nuova protagonista, Gin (tutto un programma che mi ricorda, per certi versi e per alcune sue abitudini una mia amica), impersonata da Laura Chiatti che per l’occasione si e’ fatta mora.

In ogni caso, il film lo vado a vedere, ci mancherebbe, anche perche’ cosi’ ho la scusa per riguardarmi Tre metri sopra il cielo e continuare a sognare.

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