A cena dallo zio….. pesce

E’ proprio questo il nome del ristorante: Zio pesce.  Inutile sottolineare che si tratta di un ristorante dove mangiare del buon pesce fresco a Milano a prezzi non contenuti ma modesti (circa 35/40€ a persona).

Lo zio pesce fa parte della catena del gruppo Seven, nota per il buon rapporto qualità-prezzo, cui appartengono anche il Seven Stick & Wine, L’Osteria di Gaggiano, il Joe Cipolla e altri due ristoranti dei quali non ricordo il nome e le specialità.

Dopo qualche anno sono quindi tornata allo Zio pescedi via Cicco Simonetta (zona Navigli), in compagnia di una coppia di amici ed i rispettivi figli “grandi” (se così li si può definire a 8 anni).

Avendo già frequentato il locale un paio di volte negli anni scorsi devo ammettere che il ricordo che avevo era leggermente differente  rispetto a questa mia ultima esperienza: non dico di esserne rimasta delusa, ma non nesono uscita pienamente soddisfatta.

Ambiente e arredamento sono rimasti come li ricordavo:  locale caratteristico con i tavoli quadrati o rettangolari  in legno e le classiche tovaglie a quadri bianche e rosse tipico di una trattoria che si può trovare in riva al mare.
Ciò che invece non ricordavo affatto è lo spazio vitale assolutamente inesistente tra un tavolo e l’altro. Forse nel tempo è stato introdotto qualche tavolo di troppo per poter accontentare il maggior numero di avventori possibile e, non ultime, le tasche dei proprietari del ristorante!

Il tavolo a noi riservato era sul soppalco vicino alla balaustra e, per questioni di spazio, i bambini sono stati fatti sedere incastrandoli tra il tavolo e la ringhiera (ben protetta ma molto ansiolitica).  Io ero posizionata a capotavola e se solo mi spostavo di 5 centimetri rischiavo di far inciampare uno degli indaffaratissimi camerieri e farlo “ruzzolare” giù dalla scala di metallo.  Mi è stato anche chiesto cortesemente di spostare il cappotto e la borsa da dietro la sedia poiché limitavano il passaggio.  Mio marito dall’altro capo del tavolo è stato ripreso dalla signora che aveva alle spalle che gentilmente gli ha chiesto di non muoversi per evitare di ricevere spintoni.

Spazio vitale a parte non sono rimasta nemmeno particolarmente colpita dal menù.  Ilpesce sicuramente era fresco e cucinato bene, ma niente di eccezionale o particolarmente elaborato.

Come antipasto abbiamo preso quasi tutti del polipo con patate, fatta eccezione per mia figlia che ha preferito delle alici e la mia amica che ha optato per una scodella di cozze.

La scelta dei primi piatti è risultata molto limitata.  Era possibile scegliere solo tra 5 differenti portate tra cui il risotto di pesce, i ravioli di pesce con ragù di cernia, gli spaghetti all’astice ed altri due primi anche questi poco fantasiosi.

Sui secondi la scelta era più variegata, ma anche in questo caso niente che abbia soddisfatto completamente il mio palato se non le famose patatine fritte “quelle vere”, tagliate a mano e fritte in padella… una vera squisitezza!!

Patatine a parte credo che attenderò un po’ di tempo prima di tornare allo Zio Pesce.

Un grazie speciale va ai due bambini che sono stati seduti al tavolo per più di due ore senza creare ulteriori disagi dovuti allo spazio limitatissimo!!

 

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