Il ritorno del mocassino da Gucci ad H&M

A volte ritornano. È il caso del mocassino, icona del preppy style maschile anni ’50, lanciato da Gucci e tornato alla ribalta quest’anno, nelle passerelle così come nelle strade.

Calzatura “upper” casual per definizione, il mocassino, o come direbbero i fashionisti, “loafer“, unisce alla raffinata semplicità del design la più assoluta comodità, qualità essenziale per una scarpa.

E ne ha fatta di strada in questi 60 anni, subendo costanti evoluzioni, confermandosi come accessorio classico irrinunciabile, sporty ma chic nello stesso momento. Declinato infine anche al femminile, si è fatto spazio nel mondo della moda donna con discrezione e poi ricoprendo un ruolo da protagonista nel vestiario moderno.

È quel tipo di calzatura che si presta alle situazioni più svariate: dal cocktail cittadino, fino alla gita in barca. Grazie ai fashion designer ormai non vi è più un’etichetta rigida sul come indossarli, anzi, si può giocare molto ed osare con abbinamenti fantasiosi fino a rendere la scarpa un vero e proprio dettaglio new dandy.

Per cui sì a pantaloni che ricadono morbidi sulla figura, con pull e giacca in puro stile “collegiale”, ma sì anche a mini abiti e gonne corte. Dettaglio chic: il calzino a vista, rigorosamente scuro, per le più giovani.

Le grandi “maison” si sono sbizzarrite in quanto a modelli e colori, ognuna proponendo la sua personalissima versione. A partire da Gucci, che ripropone il suo storico mocassino “con morsetto” declinato in un arcobaleno di colori e in diversi materiali, dallo scamosciato, al canvas fino al satin e allo struzzo e perfino il coccodrillo o il pitone.

Chi si distingue, come sempre, per femminilità ed originalità sono i modelli di Christian Louboutin, con eleganti versioni col tacco. Prada lo rivisita con la sua “rossissima” interpretazione in spazzolato, con ricamature sulla punta stile “Tom-boy”. Altro modello da non perdere è quello di Giuseppe Zanotti, ipercolorato e tempestato di preziosi cristalli Swaroski.

Anche le catene low cost propongono le loro versioni cheap: da Zara, coi suoi modelli a “mascherina”, molto chic, o il best seller nero, borchiato, ai modelli un po’ più sobri della H&M, per passare a Pimkie, Stradivarius, e Prima Donna, marchi che hanno reso certamente più accessibile a tutte questo must have di stagione assolutamente da non perdere per una vera fashion addicted.

 

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