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Idee, considerazioni e suggestioni…

PARIGI: AL PETIT PALAIS MOSTRA DEDICATA A YVES SAIN LAURENT.

di: Redazione | in Moda e trends | Tag: , , ,

Pierre Bergè, che di Yves Sain Laurent fu compagno di vita e di lavoro, ha sintetizzato l’opera creativa del grande stilista scomparso nel giugno 2008, presentando alla stampa in anteprima la prima retrospettiva completa a lui dedicata. Una mega-mostra, oltre 300 abiti originali dell’alta moda YSL, dal 1958 al 2002, in una splendida scenografia allestita nelle sale del Petit Palais da Nathalie Criniere, tra l’altro scenografa del Louvre-Abu Dhabi.

Provenienti dagli archivi della Fondazione Bergè-Ysl, i modelli illustrano un percorso di oltre 40 anni a cominciare dai primi anni da Christian Dior di cui prese il testimone dopo la sua morte nel 1957. Poi nel 1962 la nascita della Maison Ysl, con il primo “caban”, il giaccone da marinaio blu a bottoni dorati su pantaloni ecru con il quale, dice Bergè, volle subito situarsi nella contemporaneità delle donne del suo tempo. Per lo sviluppo itinerante della mostra i curatori, Florence Muller e Farid Chenoune, hanno optato per un criterio tematico: gli anni Dior, la rivoluzione della moda (con caban, i tailleur pantalone tra cui il gessato alla gangster), lo scandolo della collezione della primavera ’71 con i cui turbanti di velluto, il mantello di volpe verde, le scarpe compensate e i tubini di jersey. E poi c’è il nude-look, e gli abiti per Catherine Deneuve a lui fedele dal 1965, i viaggi immaginari in India, Spagna, Marocco, Russia, gli abiti ispirati ad artisti come Vermeer, Velasquez, Goya, Ingres, Delacroix, quelli che evocano Mondrian, Warhol, l’arte bambara o ancora Picasso, Cocteau e tanti altri artisti di cui Ysl ha nutrito la sua arte.

Esposti su una gradinata rossa decine di abiti da ballo rievocano il lusso dei secoli passati, nella sala intitolata l’ultimo ballo della haute couture. E poi su fondo totalmente nero, il celebre smoking da donna, creato nel 1966 come alternativa al tubino nero, e declinato in diverse versioni che ornano l’intera parete: smoking bermuda, abito, jumpsuit, spencer, bolero, trench, sahariana. Alla fine della mostra, video che trasmettono la sfilata d’addio al Centro Pompidou, nel 2002.




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