Nostalgia di abbigliamento chic e di “buone maniere”

Come preannunciato in un articolo a inizio “stagione”, è ormai da qualche tempo che si denota una certa nostalgia della moda anni ’50.  Abbandonati wild look e mise da velina (il cui stereotipo lo ritroviamo in Lady Gaga), riappare l’eleganza e il fascino composto degli anni 50 in tutti i suoi dettagli:  dall’acconciatura, agli abiti, agli accessori e persino al trucco e al profumo.

In passerella sono tornati da qualche tempo i cappotti color cammello, le gonne sotto al ginocchio, le camicie in seta con ornamenti (tipo fiocco) e gli abiti scamiciati svasati o a palloncino.  Prada, Celine, Chloè e Louis Viuttonhanno aperto le danze a molti altri stilisti Italiani e internazionali che hanno subito seguito l’onda e presentando collezioni e modelli in ricordo della moda anni 50.

Fuori dalle passerelle, nella vita di tutti i giorni, dando un’occhiata alle persone che si incrociano per strada sembra esserci ancora un po’ di confusione, risulta però evidente che l’estetica retrò stia cominciando a prendere piede anche nelle vie delle città….. tra noi comuni mortali!

Si denota anche una grande attenzione per il “particolare”: guanti di pelle ricercati, cerchietti eccentrici, foulard e mani curatissime.  Le borse?  Rigorosamente da portare a mano…. o al gomito (con particolare predilizione per i bauletti).

E i colori? Giorgio Armani, in una sua intervista, suggerisce di evitare il “troppo”, da intendersi come “toppo evidente”, “troppo scontato” o, infine, “troppo appariscente”.  Quindi, SI a tutti i colori più o meno caldi, tipici dell’inverno: blu scuro, nero, grigio (in tutte le sue tonalità), cammello, marron glacè, mattone e tabacco.    Per un tocco di colore in più o per sottolineare un particolare vanno benissimo il verde brillante, il rosso luminoso (solo se abbinato al nero), l’oro in tutte le sue tonalità (ma solo per pochi dettagli).

 

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