Draw me to safety, il progetto di Stella McCartney e War Child UK per contrastare la violenza sui bambini provenienti dai paesi in guerra

Le t-shirt della salvezza

Tramite Draw me to safety Stella McCartney vuole sicuramente dare importanza ed aprire uno spiraglio ai bambini che si trovano a vivere in situazioni disagiate. Un’opera benefica che vuole coinvolgere il mondo della moda e non solo, ma che vuole anche avvicinare le mamme di tutto il mondo, provocando emozioni e riflessioni. Per questo la capsule è indirizzata prettamente a figli e madri. Le stampe delle maglie sono state disegnate dai bambini stessi. Certamente Draw me to safety è un progetto pieno di valori positivi, ma che non distoglie affatto l’interesse verso il lato economico.

La special guest: Angeline Jolie

La famosa attrice, moglie di Brad Pitt, Angeline Jolie è sicuramente la testimonial principale di Draw me to safety. Ha da subito abbracciato l’idea e l’ha sostenuta come è solita fare in campo umanitario. Conosciamo già l’amore che Angelina ha verso i bambini e l’uguaglianza nel mondo. E dopo aver visitato il Papa a Roma, sembra che la Jolie abbia avuto problemi in casa con un incendio improvviso.

Moda e sostegno umanitario sono ormai paralleli

Il mondo fashion si avvicina sempre di più a quello umanitario. Un altro esempio è il progetto “Una culla per la vita” di Mimisol e la comunità di San Patrignano, dove il ricavato delle culle vendute sarà donato per la tutela della salute dei bambini del Myanmar, in ex Birmania. Sicuramente il mondo della moda è così vasto che ha l’obbligo di doversi occupare anche di problemi umanitari, sopratutto quando si tratta di bambini. Forse il cosidetto fashion concept futuro abbraccierà maggiormente i problemi umanitari mondiali.

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