Archivio per la categoria 'Ristoranti'
La cosa che colpisce appena entrati in questa storica trattoria milanese è l’entusiasmo e l’euforia dei due titolari in sala Fabio Paolini e Gianmario Senna.Anche l’apparecchiatura della tavola mette allegria, tovaglie a quadrettoni rossi, come si usava un tempo, e bicchieri appropriati.Ci troviamo nella periferia ovest della città, dove inizia la Via Novara proprio a due passi dallo stadio di S.Siro Meazza dove, nella stagione fredda, la nebbia continua a fare capolino nonostante l’urbanizzazione.La cucina ha una chiara impronta meneghina anche se non mancano piatti piemontesi, piacentini ed altri ancora più difficilmente collocabili territorialmente.Vi consigliamo di partire con il “tipico misto lombardo della pesa” gnocco fritto buoni salumi, splendidi sott’oli in agrodolce e neretti.Il menu cambia ogni 4 settimane, i risotti sono veramente interessanti: pere e provolone, trevisana e taleggio, alla milanese con o senza ossobuco, con gli spargitt selvatici o con i porcini, in alternativa gnocchi di patate con ragout d’anitra e funghi, crespelle fingerli e scamorza, tortelloni di zucca con filetti di mandorle.I secondi: stracotto, brasato, piccolo bollito, cassouela, cotoletta alla milanese e ancora l’ossobuco.I dolci sono tutti fatti in casa: panna cotta, torta pere e cioccolato e il budino della serva, una sorta di zuppa inglese fatta con panettone a fette, crema, cioccolato e maraschino servito caldo.Il tutto accompagnato da una più che discreta carta dei vini, ben presentata, con un centinaio di etichette del centro nord Italia.
Prezzi: 30/35 + vini a mezzogiorno c’è un menu ridotto più economico ed anche “senza molte pretese”.
Tel. 02 4035907
Valutazione: ***
Indirizzo : Via Fantoni, 26 – Milano
Orari : pranzo e cena
Il ristorante Uliassi (dal cognome dello chef) si trova direttamente sulla spiaggia a fianco di una banchina del porto di Senigallia.
La cena estiva di una torrida giornata di fine giugno era così composta.
Croccante di mais e formaggio bianco/Mozzarella in carrozza/Milanese di gamberi con marmellata di pomodori verdi/Stick di parmigiano
Quattro stick croccanti e gustosi, mi ha colpito in particolare la milanese di gamberi
Raviolo al frutto della passione ghiacciato, rinfrescante e perfetto dopo i primi antipasti
Tagliatelle di seppia con pesto di alga nori, capperi e mandorle, spettacolare tenerezza delle seppie crude perfettamente bilanciata dalla sapidità dei capperi e dal pesto di alga (delizioso)
Carpaccio di ricciola, cocco, cipolla di tropea con scampo su gelato ai ricci di mare, questo crudo è quanto di più incredibile abbia mai assaggiato, una “genialata”
Esqueixada di baccalà (baccalà di San Sebastian crudo con patate e pomodori pendolini), effettivamente il baccalà di S. Sebastian ha da dire la sua e Uliassi lo ha assemblato molto bene
Pescatrice in porchetta fave e guanciale croccante, qui iniziano con i primi cotti, buona ma non entusiasmante
Omaggio a Berasategui (verdure e scampi su gelatina di pomodoro), sarà anche copiato, non so come lo fa Berasategui, ma era splendido
Filetti di triglia con zuppa di melone, fegato grasso e petto di allodola al porto, “terra e mare” in perfetta simbiosi, qui si inizia con gli abbinamenti audaci, questo mi ha quasi commosso
Baccalà di San Sebastian con purè e patate fritte (chips), crema al basilico e riduzione al balsamico, perfetta esecuzione di una interpretazione di fish and chips
Albarella di crostacei (vongole, scampi, sedano e pomodoro), gradissimo piatto, profumi di mare che sprigionavano dall’albarella, cottura perfetta dei crostacei
Tagliatelle al ragout di raguse con crostone di tordo in potacchio, combinazione ben più che audace ma talmente ben riuscita da entusiasmare, lo chef consiglia di mangiare la pasta e dare un morso al tordo, un delirio
Piccione con la sua riduzione, composta di cipolle con granatina di mele e spinaci, succoso e saporito il piccione, molto buono nel complesso
Gelato al gorgonzola, pere e riduzione di porto, simpatico e rinfrescante pre-dessert
Gelato allo zenzero con limone candito, composta di zenzero e infuso di the al limone, buonissimo, un dolce che non appesantisce dopo un “tour de force” gastronomico come quello appena descritto
Caffè e piccola pasticceria (bombolone caldo, budino di caffè gratinato, petit four al pistacchio), che dire, anche nel finale andiamo “al massimo”
CONCLUSIONI:
Il locale è molto grazioso, noi abbiamo cenato sulla terrazzina che dà proprio sulla spiaggia, qui l’ambiente è decisamente più semplice anche se curato. Carta dei vini ampia con ricarichi nella norma, noi abbiamo preso un Verdicchio Riserva Balciana di Sartarelli.
Il locale era tutto pieno, dentro e fuori e, dalla cucina, non una pecca, tutto praticamente perfetto, lo chef è venuto più volte al tavolo per fare quattro chiacchiere o per rispondere alle mie domande.
Due piccoli nei, il primo, più che giustificabile vista l’affluenza, il servizio non è stato certamente all’altezza del resto (il vino ci è stato lasciato sul tavolo e non ce lo hanno mai servito e la presentazione dei piatti veniva finita mentre il cameriere si stava già allontanando per correre ad un altro tavolo, non grandi cose ma era giusto segnalarle). Il secondo, 5 € di coperto, cattiva e vecchia usanza italica dura a morire come l’erba grama.
PREZZI: 80/100 € + vini
Tel. 071/65463
Per informazioni: www.uliassi.it
Valutazione: *****
Indirizzo: Senigallia Banchina di levante, 6 Senigallia – Tel. 071/65463
Orari: Pranzo e cena
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